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Telefoni fissi e cd a rischio estinzione

telefonoIl mercato degli smartphone ha registrato negli ultimi mesi un vero e proprio boom. A partire dal 2007, anno in cui la Apple lancio l’iPhone, le principali aziende di tecnologia si sono contese le crescenti quote di mercato del settore mobile a suon di innovazioni software e hardware.
Solo in Italia sono presenti 50 milioni di telefoni cellulari con funzionalità avanzate.
E oggi il risultato è che sono disponibili modelli per ogni fascia consumer, compresi terminali low-budget in vendita al di sotto della soglia dei 100 euro.
A far posto agli smartphone sulle scrivanie degli utenti sono i telefoni fissi, che secondo una ricerca del sito B2B del gruppo PIXmania sono destinati lentamente a scomparire fino a diventare tecnologie desuete.


La ricerca riguarda in particolar modo gli strumenti e i dispositivi di uso più comune negli uffici e che manager e impiegati utilizzano quotidianamente per svolgere il proprio lavoro.
Oltre ai telefoni fissi, tra i prodotti destinati a uscire di scena si trovano Cd Rom e chiavette Usb, che saranno gradualmente sostituite dalle reti Cloud.
Gli esperti di PIXmania-PRO inseriscono al quarto posto nella top ten delle tecnologie a rischio di estinzione gli scanner che, fino ad un recente passato, erano considerati strumenti indispensabili per il lavoro in ufficio. In quinta posizione, troviamo le calcolatrici, che un tempo dominavano sulle scrivanie di tutti gli impiegati e che sono state ormai quasi del tutto sostituite dalle funzioni di calcolatore già incluse negli smartphone.
Gli schedari a scaffale e a cassetto si posizionano  rispettivamente in sesta e settima posizione. Le ragioni della futura caduta in disuso di questi due oggetti sono prevalentemente il cloud computing e la progressiva riduzione dello spazio disponibile in ufficio. Anche la bacheca e i post-it, sempre meno utilizzati, rischiano di scomparire velocemente nell’epoca delle email, delle intranet aziendali e dei sistemi di Instant Messaging come Skype e Messenger.
Nella lista stilata da Pixmania compare, forse inaspettatamente, solo in ultima posizione il tradizionale “boccione” dell’acqua. L’attenzione agli sprechi e la sensibilità verso l’ambiente spingono sempre più le aziende a preferire le brocche che filtrano l’acqua del rubinetto e che offrono anche significativi risparmi sui costi.

Posted by on Feb 6 2012. Filed under Primo Piano, Ultime notizie, Zoom. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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