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Microsoft a Smau contro la pirateria digitale

Logo MicrosoftChe ci fanno delle finte copie “taroccate” di Office tra gli stand di Smau? Le distribuisce Microsoft, provocatoriamente, portando avanti un’operazione di sensibilizzazione contro la pirateria del software.

L’azienda di Redmond ha allestito un corner all’interno del suo stand in cui alcune hostess offrono ai clienti copie di Office 2010, palesemente piratato, con la possibilità di vincere un fantastico soggiorno. Grazie ad alcune telecamere nascoste sono state filmate tutte le reazioni della gente di fronte a questa singolare offerta.

All’interno del cd, invece del software Office, le persone hanno trovato un divertente gioco con cui Microsoft ha svelato quale soggiorno era idealmente in palio.

Da qui l’invito a visitare la pagina antipirateria sul sito di Microsfot in cui saranno caricati i video delle reazioni filmate a Smau, i link di approfondimento sul tema e la precedente campagna contro la pirateria, rivolta al target delle piccole e medie imprese, realizzata nel giugno scorso allo Smau di Bologna.


“Con questa iniziativa abbiamo voluto da una parte dare un messaggio forte per sensibilizzare il pubblico di Smau sui pericoli del software non originale – ha dichirato Matteo Mille, direttore Software Originale di Microsoft Italia –. Dall’altra parte volevamo testare le reazioni delle persone di fronte ad un’offerta volutamente provocatoria come quella di regalare a tutti coloro che passavano presso lo stand Microsoft delle finte copie piratate della più diffusa suite di produttività al mondo, Office. Siamo rimasti stupiti di come tantissime persone abbiano accettato con grande entusiasmo e naturalezza questa offerta, a dimostrazione di quanto ancora ci sia da fare per far comprendere i rischi legati all’utilizzo di software piratato”.

“La proprietà intellettuale, a cui si possono ricondurre i diritti e il valore aggiunto di una molteplicità di beni, costituisce una ricchezza che è alla base di molte attività produttive – spiega Simona Lavagnini, Legal Counselor di Bsa Italia –. Acquistare prodotti piratati o contraffatti, siano essi software o vestiti, musica o film, significa, provocare danni alle filiere produttive che a cascata impattano sull’offerta di posti di lavoro, che inevitabilmente si contrae, riducendo, inoltre, il gettito fiscale che lo Stato incassa dalle tasse. Per quanto riguarda il comparto informatico, una nuova ricerca promossa da Bsa, Business Software Alliance, e realizzata da IDC, ha rilevato, per esempio, che una riduzione del 10 per cento  della pirateria in un arco di tempo di quattro anni, genererebbe in Italia più di 7.500 nuovi posti di lavoro, oltre 1.245 milioni di euro di ulteriori entrate fiscali entro il 2013 e circa 3.637 milioni di euro in termini di nuovi volumi d’affari sviluppati per l’intero settore ICT italiano”.

Posted by on Ott 22 2010. Filed under Eventi, Ultime notizie. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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