EmotID, il social network delle emozioni
Primo Piano, Social Media, Ultime notizie martedì, febbraio 7th, 2012
Da un’idea di un team di psicologi esperti di intelligenza emotiva è nato emotID: la prima piattaforma sociale dedicata alle emozioni.
Con cinque semplici passaggi gli utenti del social network possono definire il proprio stato emotivo e decidere come utilizzare la propria emozione. E poi conoscere persone emotivamente affini, condividere un sentimento difficile da comunicare o semplicemente monitorare lo stato emotivo dei propri amici.
Ma emotID non si ferma a fotografare le emozioni: aiuta anche a raggiungere un target individuando particolari suggerimenti, gli emoTIPS, legati all’arte, alla cucina, all’abbigliamento, al make up, alla musica, al cinema, al vino, ai viaggi, e altro ancora.
Stanno già collaborando con emotID personaggi leader nel proprio campo come Andrea Gori (vice campione europeo di sommelier), Bruno Serato (eroe per la Cnn e cuoco di fama internazionale) , Valeria Benatti (Kitchen in Love e Fox Life) Anna Lupi, Agnese Malatesti, Imma Gargiulo e Luisa Cuozzo di Masterchef Italia, Mirco Della Vecchia (campione italiano di cioccolateria), Antonio Pileggi (campione italiano barman) Carlo Paris (commentatore calcio Rai), Emanuele Pirro (ex Pilota di Formula Uno), Roberto Gotta (esperto di football americano), Loretta Napoleoni (economista), Dawn Del Russo (fashion blogger newyorkese), Silvia Paoli (Vanity Fair Italy).
Il social network è disponibile anche per iPhone.

un’altra applicazione abbinata alle emozioni, interessante! grazie per la segnalazione, già da tempo uso Emotizer, applicazione social basato sulle emozioni che integra le funzioni di condivisione. emotid sembra molto giocoso rispetto ad emotizer anche se poi in realtà si basa su un metodo molto scientifico.
Ma che ruolo hanno qui gli psicologici, offrono un servizio professionale di consulenza? qualcosa tipo percorso di psicoanalisi via web?
Bello comunque, solo che le funzionalità social insieme alla profilazione psicologica non mi convince. Io non condividerei il mio stato emozionale derivato da un test, preferisco tenermelo stretto. Cosa diversa è lasciar definire agli utenti le proprie emozioni, come invito alla partecipazione al mio stato d’animo e ai luoghi che mi emozionano. come fa emotizer. Comunque credo che entrambi siano nati in Italia… cosè il nuovo sport emozionalpopolare italiano?